Perché si chiama Paramita?

cropped-cropped-pexels-photo-910213-1-1.jpeg
 

Con Paramita si sintetizza una concezione etica della libertà.

Ognuno reca l'impronta della sua azione nel mondo e quando si riconoscono questi tratti è possibile trovare un contributo inestimabile alla comunità.

Facendo le cose in linea con l'intenzione di preservare e generare la vita e pacificare il rapporto umano si crea la libertà, dal momento che le molteplici singolarità costruiscono un tutto organico.

Il termine Paramita, dal sanscrito e introdotto nel 500 a.C., significa l'attraversamento da una sponda all'altra, dall'inconsapevolezza alla saggezza. 

Ma cos’è l'inconsapevolezza? L’inconsapevolezza è l'incapacità di fare dei cambiamenti profondi nel modo di agire e di pensare.

Solo attraverso la consapevolezza e l’assunzione di responsabilità di ciascuna azione, è possibile cominciare a pensare al concetto di libertà. Dove la libertà è un termine relativo alla capacità della mente cosciente di riprendere le impronte e i segni condizionanti di ognuno e utilizzarli per creare il futuro.

Non si conosce la direzione del destino, ma è comunque possibile agire.