Che cos'è la pratica della vita? -parte 1

 

La pratica della vita è un modo per definire una maniera particolare di essere presente negli eventi della vita e dargli un indirizzo. Inoltre, suggerisce una visione diversa rispetto alla questione del senso della vita.

Uno lega il termine pratica in relazione ad un'arte o uno sport.

In questo caso si tratta fondamentalmente di prendersi la vita come un'azione in cui ci alleniamo e impariamo. Dove godiamo, ci sforziamo, perdiamo e ci conquistiamo.

Praticare la vita si tratta anche di un’etica. L 'etica di essere timoniere e responsabili della realtà che dispiegammo nel nostro cammino. È un'etica che deve essere risolta tra desiderio, sacrificio, godimento e amore.

Per ridefinire la parola pratica dobbiamo anche concepirla come una realizzazione in cui ogni giorno le nostre capacità sono amplificate, siamo più sani e più impegnati nella vita.

Nel psicoanalisi si parla dell'etica del desiderio,

Nella psicologia dell’etica della libertà e il malessere.

Nelle scienze l’etica è evitata o negata nella misura in cui viene negata la soggettività.

Nella religione l’etica viene dettata dal Maestro o Signore.

L'arte gioca con esso.

A ParamitaLab praticare la vita viene considerato come un'etica di costruire e gestire il mondo in quanto siamo responsabili per i nostri stessi risultati e proiezioni, sempre con una visione organica della società in cui partecipiamo. Come parte di un sistema composto di soggettività che trasformano e dispiegano nuovi eventi dal interno di se stessi, in modo sostenibile e sostentabile.

Ecco perché praticare la vita è una chiamata a rendere la vita uno spazio in cui ci sforziamo di essere migliori. Dove ognuno si contenta e anche nostro prossimo. Quando entrambi risuoniamo e ci arricchiamo mutuamente, dove la perdita di uno è la perdita del tutto.

 
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